FABIO VALENTE, la consapevolezza del percorso

Ad Asolo, Villa Razzolini Loredan il 26 marzo 2017 è stata inaugurata la mostra del pittore Fabio Valente.
Il suo percorso di vita e artistico si snoda tutto attorno al cambiamento.
La sua esperienza è variegata. Nel lavoro come nell’arte, Fabio si lascia condurre dall’istinto, nella convinzione che tutto sia scritto da sempre nella sua ‘linea del destino’, quella incisa nel palmo della sua mano sinistra, accanto alla linea della vita.
Quando aveva 17 anni, Fabio giocava in Serie A con Vialli e Mancini, e vedeva il suo futuro nel pallone. Poi ebbe un incidente, che vanificò il suo sogno. Da quel momento si affidò all’istinto, lasciandosi andare al flusso degli eventi.
All’inizio, il cambiamento fu per Fabio una scelta obbligata, che tuttavia gli offerse l’occasione per rivedere alcune cose, per guardare le persone con occhi nuovi.
Si aprì agli altri, facendo del ‘dare’ senza condizioni una ragione di vita. Un atteggiamento che gli attrae le cose che desidera, che gli arrivano quando è pronto per riceverle.
Nella ricerca di capire gli altri per conoscere se stesso, ha incrementato l’autostima. Ama se stesso e tutto ciò che lo circonda, per poter liberare la sua creatività.
Consulente d’azienda, Flavio trova ristoro da sempre nella musica, che suscita in lui forti emozioni e dà la stura al suo genio creativo. La musica ha fatto da sottofondo a tutta la sua vita. Milleseicento dischi, di ogni genere musicale, sono stati la sua colonna sonora: dai Genesis a Chopin, a Bach, scandiscono da sempre le sue emozioni.
Nelle sue tele, l’Artista ritrae in piena libertà un mondo irreale, forgiato dalle sue sensazioni, il cui contenuto è accessibile solo a chi è in grado di comprenderlo, di scendere con lui nei recessi della sua anima.
Incoraggiato dall’entusiasmo dei suoi estimatori, Fabio ha scelto di dare più spazio alla sua vita privata. Il suo cammino artistico è andato di pari passo con la sua storia personale, errori compresi, che gli hanno dato l’occasione per riflettere e cambiare, imboccando un percorso di crescita intellettuale e artistico.
L’Artista predilige l’acrilico, ma non vuole ancorarsi a uno stile, vuole rimanere libero di cambiare.
“La mente che si apre a una nuova idea non torna mai alla dimensione precedente” (Einstein)
“Lascia parlare il tuo cuore, interroga i volti, non ascoltare le lingue” (Eco)

 

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