La nuova edizione dell’Home Festival

Centinaia di show, un migliaio di musicisti coinvolti, un camping sempre più grande e più chic e la nascita di una “casa” su una superficie di oltre centomila metri quadri dove l’acqua è gratuita per tutti. Da mercoledì 29 agosto a domenica 2 settembre l’Europa dei grandi festival guarda Treviso per la nona edizione di #HF.
Un festival non è solo un main stage avvolto da un insieme di palchi sui quali si esibiscono band stellari. Un festival è una casa dove si passa una vacanza, dove di pomeriggio si gira per le bancarelle o si osservano installazioni artistiche, si partecipa a reading, dibattiti e all’orario dell’aperitivo si va alle giostre o si gioca una partita di calcio. Verso sera si mangia, si beve e si balla. Un festival è una casa dove si dorme in tenda e dove ci si arricchisce culturalmente e artisticamente, un’esperienza totale che ti permette di conoscere anche la città che lo ospita e fare nuove amicizie.
A Treviso questi concetti diventano realtà nell’ex Dogana, a partire dalla presenza del camping, elemento che caratterizza i veri Festival. Ci sono poi i servizi unici: l’acqua gratuita per tutti, grazie a punti di erogazione. La raccolta dei rifiuti è differenziata fin nel dettaglio per rispettare l’ambiente. Gli abitanti attorno all’area del festival sono supportati giorno e notte dalla presenza dell’angelo dei residenti, una figura simbolica di un team di volontari che che risponde ad ogni esigenza. Senza dimenticare poi che per accelerare le code alle casse sono stati predisposti i token rimborsabili. Quest’anno, inoltre grazie ad un accordo tra Jack Daniel’s e Home Festival, ci saranno anche dei treni speciali, notturni, che collegheranno Treviso a Mestre.
Per il secondo anno sarà presente il Red Bull Music Studio, uno studio di registrazione di altissimo livello per creare e produrre musica, un luogo di incontro innovativo e itinerante dove realizzare progetti e format unici.
Questi sono i presupposti su cui nasce Home Festival, l’unico appuntamento in Italia capace di confrontarsi con i festival europei come lo Sziget o il Tomorrowland, un evento che si sviluppa a pochi chilometri da Venezia e che genera un indotto economico notevole portando in Veneto giovani da tutta Europa. Per raccontare questa esperienza totale serve dividerla in alcuni segmenti: ma dovete immaginarli tutti uniti, un’alchimia unica e magica, dove il sudore e la gioia di chi ama la musica si fondono con uno staff di oltre cinquecento volontari, uniti dal lavoro di una società che ogni giorno dell’anno pensa solo al primo week end di settembre e a Home Festival.

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