Round Table Treviso restaura San Michele Arcangelo nella Chiesa di San Nicolò

Round Table Treviso restaura San Michele Arcangelo nella Chiesa di San Nicolò.

Per secoli è stato esposto alla devozione e ha avuto i un vero e proprio “uso liturgico”; il tempo non è stato clemente con i suoi colori e qualche incisione vandalica lo è stata ancor meno.

Ma ora è pronto a ritrovare la sua originaria luce l’affresco di “San Michele Arcangelo che combatte contro Satana”, opera di un artista della scuola di Tomaso da Modena (sec. XIV) che decora una delle dodici colonne del Tempio di San Nicolò a Treviso.

Lo farà grazie all’intervento finanziato dalla Round Table 35 di Treviso, il cui presidente, Giulio Marchesoni, presenterà venerdì 22 giugno alle ore 17 – proprio nel Tempio di San Nicolò – il restauro che sarà realizzato in collaborazione con il FAI e che sarà curato dalla restauratrice trevigiana Benedetta Lopez Bani: intervento che prima della fine dell’estate rivaluterà l’affresco, scelto per la sua particolare raffinatezza ed intensità.

Nel 1997 l’affresco è stato restaurato da Memi Botter, ma ora in  molte  zone  i  ritocchi  si  presentano  ormai imbruniti e ossidati rispetto alle tonalità della materia pittorica originale: l’intervento di Benedetta Lopez Bani prevede la delicata pulitura della superficie pittorica e l’eliminazione di materiali che per composizione, conformazione o localizzazione possono costituire nuova causa di degrado; nonché un selettivo ritocco pittorico eseguito ad acquerello su indicazione della Soprintendenza, con lo scopo di accompagnare e far convivere il tessuto pittorico trecentesco con i rifacimenti storicizzati del restauro Botter.

Insomma: il grande “San Michele” tornerà al suo splendore, come la stessa restauratrice spiegherà al pubblico venerdì 22 giugno nel corso dell’incontro cui parteciperà anche il Direttore dell’Ufficio Arte sacra e beni culturali, don Paolo Barbisan e don Tiziano Ferronato, Parroco di San Nicolò.

La Round Table è un’organizzazione no profit internazionale, nata nel 1926 in Inghilterra, dedicata ai giovani lavoratori, professionisti, dirigenti, imprenditori, uomini d’affari e di cultura che si impegnano a svolgere al meglio le rispettive attività, condividendo determinati valori. La sua principale finalità è quella di favorirne l’incontro, promuovendone l’amicizia, le intese personali e iniziative di carattere filantropico a sostegno di realtà territoriali e non solo. Tratto caratteristico della Round Table è l’età dei suoi soci che, decadono da tale qualità al compimento del quarantesimo anno di età.

Lascia un commento