TREVISO, FONDERIA CORRÀ DI MONTEBELLUNA: LA PROVINCIA INTIMA IL RIENTRO DEI PARAMETRI FUORI SOGLIA

Dopo l’assemblea promossa dal Comune di Montebelluna con il Comitato civico di Guarda e con il neonato Comitato Aria pulita, a seguito dei  risultati delle rilevazioni strumentali relative alle esalazioni della Fonderia Corrà in via Cal Piccole, era stato convenuto un percorso di controlli. Già a metà dicembre, l’Arpav aveva installato nei pressi della Fonderia una centralina per la rilevazione della qualità dell’aria, capace di  registrare un ampio spettro di sostanze inquinanti. A gennaio si era aggiunta una seconda centralina presso la scuola media Giovanni XXIII.

L’attività della Fonderia Corrà a Montebelluna è stata autorizzata dalla Provincia di Treviso con decreto A.I.A. n. 511/2016 del 22/12/2016, che impone prescrizioni per quanto riguarda rumore, emissioni in atmosfera e scarichi idrici. A fronte di tali prescrizioni, la Provincia ha diffidato la Ditta a presentare un progetto di adeguamento dell’impianto, risolvendo le anomalie accertate. Ora le analisi concordate con ARPAV sulla rumorosità della Fonderia sono in fase conclusiva, e nel corso del 2019 sarà verificata nuovamente la qualità dei fumi.

Sembra che la Ditta non sia nuova a questi illeciti. Già nel2018, dopo una ispezione dell’ARPAV, era stata sottoposta a sanzione per superamento delle emissioni di benzene, e per difformità gestionali dell’impianto. La Corrà aveva presentato ricorso, che in questi giorni è stato rigettato dal Tribunale di Treviso con sentenza 710/2019.   

Il sindaco di Montebelluna Marzio Favero ha preso atto che la campagna di rilevazione proseguirà per altri tre mesi, dopodiché saranno eseguite analisi di laboratorio. Mentre i cittadini hanno diritto di sapere qual è la situazione reale, Comune, Provincia e Ulss, in caso di necessità, devono essere messi nelle condizioni di adottare le misure necessarie a tutela della salute pubblica.  

Intervenuto, il presidente della Provincia Stefano Marconhaassicurato che i controlli dell’Ufficio Ecologia provinciale sono prassi consolidata, e sono diretti a verificare che gli impianti vengano adeguati alle prescrizioni contenute nei decreti di autorizzazione. Le attività produttive soggette a verifiche sono poi costantemente monitorate dall’ARPAV e dalla Provincia.

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